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Uno dei lavori autunnali più comuni e soddisfacenti, che accomuna molte zone d’Italia, è la famosa raccolta delle olive.

In genere, si tratta di un’attività caratteristica di fine ottobre, novembre e dicembre, ma il periodo può variare a seconda della zona, della tipologia di oliva e della sfera climatica.

 

Eppure, quando si raccolgono le olive? Ovviamente, il grado di maturazione (e dunque di raccolta) differisce a seconda dell’uso: le olive da tavola devono essere colte mature; le olive da olio vanno prese prima della completa maturazione, altrimenti l’olio avrà un grado di acidità maggiore, perdendo gran parte del profumo e delle proprietà nutritive.

Per rispettare la qualità dell’olio extravergine di oliva, dunque, è importantissimo imparare a scegliere il momento giusto in cui effettuare il raccolto.

 

Inoltre, anche il metodo di raccolta nell’oliveto influenza il risultato qualitativo e bisogna prestare molta attenzione a non danneggiare la pianta con attrezzi inadeguati e poco delicati (abbacchiatori motorizzati e/o pettinatori devono essere studiati e utilizzati con consapevolezza per non maltrattare gli ulivi).

Periodo di raccolta e maturazione

 

Il periodo indicato per raccogliere le olive varia tra ottobre e gennaio. Tra i fattori che influiscono possono essere annoverati, innanzitutto, il clima della zona in cui si coltiva e l’esposizione al sole; dopodiché bisogna considerare la varietà di olive (se tardive o precoci) e lo scopo del raccolto (da tavola o da olio). Dopo la raccolta, trascorso il gelo invernale, bisogna invece potare l’olivo.

La maturazione delle olive

Le fasi di maturazione delle olive sono cinque:

  • Olive acerbe, con la polpa durissima, poiché ancora in formazione;
  • Olive erbacee, ovvero il momento iniziale della maturazione. I frutti sono ancora verdi, duri e ricchi di clorofilla. L’olio ricavato da queste olive, infatti, è molto fruttato e con note piccanti, dalle ottime qualità antiossidanti. Il periodo di questo stadio in genere è fine settembre per le varietà precoci, fino a fine novembre per gli ulivi tardivi.
  • Olive a invaiatura, quando l’oliva cambia colore, virando dal verde al violaceo. In questa fase c’è maggior concentrato di polifenoli e l’olio risulta di qualità migliore, sia dal punto di vista nutritivo che dell’aroma.
  • Maturazione completa, quando le olive hanno la buccia interamente colorata. Si tratta dello stadio ideale per cogliere olive da mensa.
  • Sovra maturazione, quando i frutti iniziano a cadere a terra e l’olio che ne deriva è di inferiore qualità.

 

Sapere esattamente quando raccogliere le olive può rappresentare un problema, soprattutto per chi coltiva olive da olio: prenderle in anticipo significa ottenere un olio migliore, ma sacrifica la resa quantitativa perché i frutti contengono meno olio.

Di solito, tuttavia, le olive da mensa si raccolgono quando la polpa del frutto è morbida e sugosa. Quindi deve essere raccolta con attrezzi che non vadano a rovinare il frutto, che è matura e molto delicato.

Per quanto riguarda le olive per l’olio, invece, esistono diversi punti di vista su quando sia il momento migliore per raccoglierle, ma generalmente si sceglie lo stadio dell’invaiatura.

 

 

Metodi di raccolta

 

I metodi per raccogliere le olive sono diversi, tutti accumunati da un unico diktat: non rovinare la pianta.

  1. Raccolta manuale o brucatura.

La raccolta manuale, cioè prendere le olive una per volta sicuramente garantisce accuratezza e attenzione alla pianta, ma richiede molto tempo ed è quasi impossibile portarla a termine su un uliveto di ampie dimensioni.

  1. Bacchiatura o abbacchiatura.

Con questa tecnica si stendono delle reti sotto le piante, che vengono poi scosse con bastoni che fanno cadere i frutti abbastanza maturi da staccarsi. Questa operazione può essere portata a temine con abbacchiatori meccanici, che devono essere settati correttamente per evitare di rompere i rami della pianta.

  1. Pettinatura

In questo caso sono pettini a togliere le olive dal ramo e a farle cadere sulle reti.

  1. Scuotitura

Con questa tecnica semplice ed efficace vengono scossi direttamente i rami, che lasciano cadere i frutti sulle apposite reti. Questo lavoro viene effettuato con appositi scuotitori, che possono essere motorizzati a scoppio oppure elettrici, di buona potenza e molto delicati.

Ad esempio, lo scuotitore Olivator, made in Italy, di Active è uno strumento altamente performante, che consente facilità di utilizzo e cura della pianta. Inoltre, a seconda del metodo scelto per la raccolta, Active mette a disposizione diverse attrezzature che possono risultare d’aiuto nelle operazioni.

 

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  Andrea Tachinodirettore commerciale

 

 

 

 

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